venerdì 26 settembre 2014

Perché non posso comprarmi un iPhone 6?

Tutte le volte che esce un iPhone nuovo si ripete lo stesso copione: grande attesa, rilasci di immagini rubate, code davanti agli Apple Store e soliti commenti indignati di chi, pensando che quelle persone siano un branco di idioti pronti a farsi spennare, dicono che le lamentele per la crisi non hanno senso se poi spendi tutto uno stipendio per un telefono.

Come primo punto diciamo che io, da animo liberale e liberista, partirei da un concetto base: se i soldi sono tuoi ci fai quel che vuoi. Vuoi comprarti una mountain-bike in carbonio da 4000 euro? Vuoi comprare un orologio da 6000 euro? Se i soldi te li sei guadagnati, risparmiati e non togli risorse essenziali ai tuoi famigliari perché dovrei anche solo permettermi di criticarti?

Il secondo punto con cui mi spiego le notti passate in piedi aspettando l'apertura dello store è quello del "gene del tifoso". Non credo che siano pazzi quelli che stanno 12 ore accampati per un telefono come non credo lo siano quelli che sostano 12 ore (o più!) fuori da uno stadio per un concerto del loro idolo o quelli che fanno 12 ore di trasferta per vedere una partita della loro squadra del cuore. Per il concetto di cui sopra ognuno il suo tempo lo impiega nel modo che più lo gratifica. Posso non condividere la tua scelta, ma di certo nessuno mi da il diritto di criticarla.

E con queste due osservazioni direi che avremmo finito il discorso: i soldi sono tuoi, il tempo pure, e chi ti può venire a rompere se decidi di impiegarli così? Invece no, perché c'è chi parla della crisi, della disoccupazione e dei problemi economici che affliggono il nostro Paese. Tutto vero e i dati economici concordiamo tutti che non siano proprio rose e fiori, ma se guardi le code per l'iPhone e trai queste conclusioni forse stai guardando non il dito, ma l'unghia, e stai perdendo di vista la luna.

Mi sono divertito a fare un gioco. Ho immaginato che anche chi si unisce allo stuolo delle critiche gratuite agli iPhone-fan abbia pure lui qualche "vizietto" (o "passione" dipende tutto dai punti di vista!). Proviamo allora a fare un paragone: immaginando che l'acquisto di un iPhone ti "soddisfi" per 2 anni, la tua spesa annuale (iPhone 6 64gb) è 839/2=419,50 euro/anno. Quindi tu ragazzo in coda hai un vizio/passione/desiderio da 419,50 euro/anno. Tu che lo osservi da fuori prova a considerare se...
... fumi mezzo pacchetto al giorno? Sono 730 euro/anno
... hai Sky Tv e Calcio? Sono 396 euro/anno
... scii per 7 weekend all'anno (non considerando l'attrezzatura)? Sono 665 euro/anno
... giochi alle videolottery solo 10 euro a settimana? Sono 520 euro/anno
... hai un abbonamento in palestra? Sono 600 euro/anno
... vai dall'estetista 2 volte al mese? Sono 600 euro/anno
... potrei continuare, ma il concetto credo sia chiaro: a volte guardare l'altro lato della medaglia per capire che una cosa che per noi non ha assolutamente alcun valore e non merito una spesa o un sacrificio per altri invece può averne. E' questione di punti di vista, semplicemente.

Ho volutamente, confidando nell'intelligenza del lettore, trascurato ogni considerazione su cosa sia indispensabile e su cosa sia futile, e non voglio pensare se sia meglio che quei 419,50 euro/anno vadano in beneficenza, in birra o in libri o in biglietti aerei. Spero che ognuno di quei ragazzi in coda abbia chiaro cosa per lui sia un bene primario e su cosa deve avere la priorità nella propria vita. Ma del resto lo spero anche di ogni persona che vedo comprare le sigarette o giocare alle videolottery la mattina... anzi no: è accertato che la prima provochi il cancro e la seconda ludopatia, ed entrambe possono portare anche alla morte (propria o di altri, dipende dai casi). Riconosciamolo questo ai ragazzi in coda per l'iPhone: non stanno facendo del male a se stessi o agli altri, e di sicuro usciranno dalla coda con qualche conoscenza o amicizia in più rispetto a quando ci sono entrati e forse quelle 12 ore non saranno state poi così inutili.

Ps: ovviamente le cifre nel paragone riportate sono indicative, anche se supportate da un minimo di ricerca e di indagine "di mercato". Volevo dare un'idea, non fare un'analisi dei costi.

Pps: devo osservare a margine che anche io non capisco la coda di 12 ore per avere un oggetto 5 giorni prima degli altri (questo è il tempo della spedizione comprandolo sul sito Apple che te lo fa arrivare comodamente a casa). Non capisco il fenomeno, ma non sono un antropologo e quindi mi limito ad osservare.

venerdì 19 settembre 2014

Il finanziamento Apple

Apple, da sempre vicina alle esigenze dei suo clienti, offre un vantaggioso finanziamento per l'acquisto dei suoi prodotti. Ecco un esempio:
Vantaggiosissimo... si si!

lunedì 15 settembre 2014

Urcis 2014: arriviamo!

Iscrizioni fatte, anche quest'anno la Urcis 6h ci aspetta.
Il percorso quest'anno ha un passaggio un pochino complicato ma con un po' di pratica arriveremo preparati... Visto che ci saranno un paio d'ore al buio ci stiamo anche attrezzando con fari adeguati per non ripetere l'errore dell'anno scorso.
Manca poco al 4 ottobre!



venerdì 8 agosto 2014

Il pragmatismo

"Il pragmatismo ha il potere di farti conquistare i sogni, ma anche di farteli dimenticare. E io avevo dimenticato i miei: stavo diventando cinico e arrendevole"


mercoledì 6 agosto 2014

Lavori in corso

Mesi di latitanza dal blog perché mesi di intenso lavoro, in aula, in ufficio, sul campo (...e per campo intendo anche il campo di terra!). Questa edizione di SAIE-Ambiente Lavoro (le fiere rispettivamente dell'edilizia e della sicurezza sul lavoro) saranno importanti perché presenteremo (io, l'editore e il mio co-autore) il frutto di mesi e mesi di lavoro, discussioni, notti insonni, albe viste riflesse nel monitor e weekend passati al computer.  Alla fase della realizzazione dei volumi segue quella della revisione delle bozze, la più delicata, perché ti verrebbe voglia di avere la perfezione ma ormai non puoi modificare altro che piccoli passaggi, la più frenetica, perché la tipografia vuole l'ok alla svelta, la più carica di ansia, perché ti chiedi se il tuo lavoro sarà apprezzato e in che misura. Quando chiudi la bozza e passi le correzioni sai che ormai il tuo lavoro è concluso, un po' come quando all'università consegnavi lo scritto dell'esame al professore. Fino a quando i risultati non comparivano appesi alla parete non sapevi come era andata, e quell'attesa poteva essere vissuta o come un'ansia prolungata (ore, giorni, settimane a seconda del docente) o come un momento di scarico, rendendosi conto che ormai i giochi erano fatti ed era inutile preoccuparsi oltre. Io ho sempre preferito il secondo approccio, e lo preferisco anche ora... per cui buona estate a tutti!

mercoledì 14 maggio 2014

Spiegare il rischio sismico agli studenti

Sabato cercherò di spiegare cosa si intende per rischio sismico agli studenti dell'Istituto Bazoli-Polo ma anche a tutti quanti (grandi e piccoli) quelli che vorranno partecipare.
Inizieremo alle 10.00, e per quanto mi riguarda mi farò aiutare dai 3 porcellini e da altri esempi e schemi che spero migliorino la comprensione di un argomento che non deve più essere soltanto appannaggio degli addetti ai lavori.
La dottoressa Rossella Russi spiegherà, con la particolare passione che la anima quando parla di questi argomenti, quali sono le misure che già ci sono per la gestione dell'emergenza e quali sono i margini di miglioramento a livello comunale e sovra-comunale.
Il professor Rodolfo Bertoni illustrerà cosa è stato fatto, cosa si sta facendo e cosa si farà per la messa in sicurezza del nostro patrimonio edilizio, soprattutto scolastico.
Francesco Langella, che farà gli onori di casa come presidente di Civitas, e io stiamo organizzando questo evento da parecchio tempo e sarà una grande soddisfazione se vedremo che l'incontro sarà apprezzato. 
Speriamo che i 3 porcellini ci siano di aiuto...